TELEMEDICINA
Visita oculistica online
Visita oculistica online
Il servizio di visita oculistica online offre ai pazienti la possibilità di:
- sottoporre il proprio materiale medico a valutazione;
- richiedere un consulto online per problemi alla vista o difetti visivi;
- evitare il contatto con altri pazienti a causa della pandemia di Covid-19;
- risparmiare tempo o superare le distanze.
Questo servizio è anche utile per chiarire dubbi sulla propria condizione e mantenere un rapporto di fiducia con il medico.
Ho deciso di offrire questo servizio per poter gestire accuratamente i dati dei miei pazienti e permettere loro di risparmiare tempo.
Come funziona la visita oculistica online?
È semplice, sono necessari solo 3 passaggi.
1 Verifica la tua candidabilità
Per verificare se il consulto online con un oculista sia adatto alla tua patologia, puoi contattare il mio studio telefonicamente. Le mie collaboratrici saranno a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni necessarie per il tuo caso specifico.
2 Raccogli i materiali
Se il tuo caso può essere trattato con una visita oculistica online, raccogli tutti i materiali che possono aiutare a valutare la tua situazione: esami precedenti, informazioni, un riepilogo delle problematiche che stai riscontrando, ecc. Questi materiali saranno utili per fornire una valutazione accurata della tua condizione.
3 Prenota la visita oculistica online
Per fissare un appuntamento per una visita oculistica online, inviami un messaggio compilando il modulo di contatto qui sotto, allegando tutti i materiali raccolti. Riceverai una risposta dalla mia segreteria con il giorno e l’ora del consulto. Ricorda che, cliccando il tasto invia, potrai già effettuare il pagamento della tua visita tramite il sistema sicuro PayPal o con carta di credito.
4 Connettiti e incontriamoci
Per partecipare alla visita oculistica online, connettiti alla piattaforma utilizzando il link che ti verrà fornito dalla mia segreteria almeno 10 minuti prima dell’orario stabilito, e verifica che tutto sia in ordine (videocamera, microfono, connessione). In alternativa, è possibile effettuare la visita tramite WhatsApp. La durata della visita sarà di circa 20 minuti. Al termine della consultazione, riceverai via email un riepilogo del consulto e la fattura.
La mia esperienza al tuo servizio
Mi chiamo Gaspare Monaco, sono un medico, un chirurgo oftalmico.
Sono specializzato nella correzione dei difetti visivi e nel trattamento delle patologie dell’occhio.
sono Responsabile dell’Unità di Oculistica dell’IRCCS Policlinico San Donato.
Effettuo più di 1800 interventi all’anno tra cataratta con tecnica di facoemulsificazione associata ad impianto di lenti intraoculari artificiali, chirurgia refrattiva (FemtoLasik, PRK e RelEx Smile), trapianto di cornea, cheratocono, glaucoma e maculopatia.
Dubbi o domande?
Se hai ancora dubbi o hai qualche domanda specifica sulla soluzione di telemedicina, contatta la mia segreteria, risolviamo insieme i tuoi problemi.
+39 02 91662528
I sintomi dell’occhio secco
La sindrome dell’occhio secco può manifestarsi in diversi modi, in associazione a condizioni apparentemente non correlate (soprattutto nel caso della sindrome di Sjögren, in cui si presenta anche secchezza delle fauci).
I sintomi più comuni sono:
- occhi “sabbiosi”;
- lacrimazione eccessiva;
- secrezioni e crosticine oculari;
- sensazione di dolore/bruciore;
- fotofobia (fastidio causato da luce intensa);
- blefarospasmo (chiusura persistente e involontaria delle palpebre);
- annebbiamento visivo;
- scarsa tollerabilità ad indossare le lenti a contatto;
- calazio, ovvero una neoformazione benigna successiva all’infiammazione delle ghiandole di Meibomio.
I fattori di rischio
Sono diversi i fattori di rischio che favoriscono lo sviluppo della sindrome dell’occhio secco; tra questi si annoverano:
- una particolare composizione del film lacrimale;
- infiammazioni croniche della superficie interna dell’occhio;
- l’uso eccessivo di lenti a contatto;
- l’uso eccessivo di PC o cellulare;
- allergie;
- infezioni da Herpes;
- malattie autoimmuni;
- l’alimentazione;
- squilibri ormonali, come durante la menopausa;
- gli effetti climatici ed ambientali (inquinamento).
La diagnosi della sindrome da occhio secco
La visita specialistica è il primo passo per una corretta diagnosi: è molto importante, infatti, comprendere quale è la causa che genera la sindrome dell’occhio, per poter agire in maniera mirata.
Si richiedono a questo proposito alcuni test specifici, come:
- tempo di rottura del film lacrimale tra un ammiccamento ed il successivo (NIAvg BUT);
- misurazione dell’osmolarità del film lacrimale (TearLab);
- meibomiografia;
- test di Schirmer;
- colorazione con fluoresceina e lissamina verde della superficie oculare.
Oltre a questi esami è stato sviluppato un nuovo test per la diagnosi rapida, che prende il nome di Inflamma Dry test e si basa sul quantitativo di proteina MMP-9 nel film lacrimale: efficace e rapido (richiede pochi minuti) permette di comprendere la gravità della patologia, per poter proseguire con l’iter terapeutico più adeguato.
Le soluzioni per la sindrome dell’occhio secco
Lo sforzo della ricerca scientifica moderna sulla sindrome dell’occhio secco consiste nell’identificare quali delle innumerevoli molecole subiscano alterazioni significative al fine di identificare il “target” per la diagnosi e la conseguente terapia.L’obiettivo principale della terapia è di ripristinare l’omeostasi del film lacrimale, rompendo il “circolo vizioso” che caratterizza questo disturbo.In entrambe le forme, ad ogni modo, è cruciale la gestione dell’infiammazione mediante molecole somministrate in collirio (cortisone, ciclosporina e siero autologo) o per via orale (compresse di doxiciclina).
Terapia per forma evaporativa
Fino a qualche anno fa, nella forma evaporativa della sindrome dell’occhio secco, la terapia era mirata alla somministrazione di gocce oculari in grado di mimare (ma non sostituire del tutto) la componente lipidica del film lacrimale.
Oggi invece siamo in grado di stimolare e ripristinare la funzione secretiva delle ghiandole di Meibomio con apparecchiature sofisticate come la luce pulsata (IRPL, intense regulated pulsed light) o il LipiFlow®.
Questi trattamenti emettono energia terapeutica in grado di riattivare le ghiandole, con la stabilizzazione la componente lipidica del film lacrimale, evitando l’evaporazione eccessiva.
LipiFlow
In alcuni pazienti l’occhio secco si manifesta sottoforma di calazi: le ghiandole di Meibomio tendono ad accumulare secreto al loro interno impendendo la normale fuoriuscita delle lacrime. Questo fa sì che le ghiandole si ingrossino per la presenza del pus al loro interno, formando così il calazio.
Per i pazienti che soffrono di calaziosi recidivante, la soluzione migliore risulta essere il trattamento di LipiFlow.
Con un particolare strumento, a contatto diretto con l’occhio, viene effettuato un massaggio caldo delle palpebre che stimola lo scioglimento e il deflusso del pus che si era creato nelle ghiandole.
Il trattamento è totalmente indolore e ha una durata di circa 12 minuti.
Solitamente si effettua questo trattamento una volta ogni 6 o 12 mesi, a seconda della gravità, per favorire un corretto funzionamento delle ghiandole e cercare di prevenire possibili calazi.
Terapia per forma da deficienza muco-acquosa
Nella forma da deficienza muco-acquosa, invece, è determinante somministrare al paziente un sostituto lacrimale in forma di collirio che possa mimare i normali sostituenti dello strato muco-acquoso del film lacrimale.
Purtroppo, allo stato attuale non sono disponibili in Europa sostanze in grado di aumentare la produzione muco-acquosa: tuttavia di recente è stato introdotto nel mercato statunitense un nuovo dispositivo chiamato True Tear®.
Il dispositivo in questione è nato con il fine di incentivare la produzione lacrimale utilizzando la neuro-stimolazione elettrica endo-nasale: al momento, comunque, risulta non disponibile per il mercato italiano.
